Linea Guida in Italiano per la richiesta appropriata dei test pre-operatori nella chirurgia elettiva

Linee guida per la richiesta appropriata dei test pre-operatori nella chirurgia elettiva

Grazie alla traduzione della Fondazione GIMBE, diffondiamo la linea guida NICE per la richiesta appropriata dei test pre-operatori.

Le linee guida del Nice prendono in considerazione lo stato fisico del paziente secondo le classi di rischio Asa (American Society of Anesthesiologists) e la complessità dell’intervento chirurgico (minore, intermedia, maggiore), forniscono le raccomandazioni per i test diagnostici con un pratico schema che utilizza i colori del semaforo: rosso (non di routine), giallo (raccomandato in casi particolari), verde (sempre raccomandato).

Le linee guida Nice raccomandano di includere i risultati di tutti i test pre-operatori effettuati dal medico di famiglia quando si richiede un consulto chirurgico, oltre che considerare tutti i farmaci assunti dal paziente prima di effettuare qualsiasi test pre-operatorio, al fine di evitare inutili duplicazioni di esami, in particolare quelli eseguiti per specifiche comorbidità o terapie assunte dal paziente.

Altro aspetto rilevante è la necessità di accertare lo stato di gravidanza, visti i rischi per la madre e per il feto determinato dagli anestetici e dalla procedura chirurgica, associati ad un aumentato rischio di aborto spontaneo: infatti, il 5,8% delle gravide ha un aborto spontaneo dopo un intervento chirurgico e la percentuale sale al 10,5% se l’intervento viene effettuato durante il primo trimestre. Paradossalmente, nella chirurgia elettiva il sovra-utilizzo dei test di routine convive con il sotto utilizzo di procedure standardizzate per accertare lo status di gravidanza, incluso il test nei casi dubbi.

link per scaricare la linea guida NICE in italiano

Academy CM al congresso Nazionale ANÍMO

 Il metodo lean, così come viene definito in ambito dei servizi sanitari, anche se conosciuto principalmente come metodo Toyota, è stato sistematizzato negli anni novanta da Daniel Jones e James Womack a conclusione di un programma di ricerca promosso dal MIT, Massachusetts Institute of Technology.

La ricerca, mettendo a confronto il modo di funzionare delle aziende americane rispetto a quelle giapponesi, evidenziò che i principi tradizionali della produzione di massa erano stati superati da altri in grado di rispondere, in maniera più efficace, alle richieste del mercato.

I nuovi principi vanno sotto il nome di lean production, ovvero produzione snella, una definizione che cerca di esprimere il significato profondo di un approccio teorico in grado di valorizzare la flessibilità, attraverso la realizzazione di strutture organizzative agili, e la partecipazione attiva delle persone al processo lavorativo.

La letteratura scientifica sostiene che il lean thinking, pur fondandosi su principi molto semplici e agevolmente riproducibili offre interessanti risultati di qualità in particolare se misurati dal punto di vista del paziente.

 

 

Di “Lean Organization” e su come poter sviluppare e implementare tale stile gestionale nelle organizzazioni sanitarie, parlerà Emanuele Bascelli di Academy, in una sessione parallela del XII Congresso Nazionale ANÍMO che nella splendida cornice di Sorrento, il 13 e il 14 maggio affronterà tematiche di alto interesse sul ruolo assistenziale degli Infermieri in Medicina Interna.

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